Le gomme chiodate per bici valgono la spesa se sul tuo percorso il ghiaccio va e viene: ciclabili di fondovalle in Alto Adige, Trentino o Valle d'Aosta, strade di paese sull'Appennino, tratti in ombra che di mattina restano ghiacciati anche quando il resto è asciutto. Nella gran parte d'Italia non servono, e nella neve alta servono poco comunque. Quello che serve a tutti, da novembre a febbraio, sono le luci: a Milano il 21 dicembre ci sono circa 8 ore e 42 minuti di luce, e chi va al lavoro in bici pedala al buio almeno in una delle due direzioni.
Ecco come decidere, cosa comprare e come montarle.
Quando le gomme chiodate valgono la spesa
Nei paesi nordici, dove queste gomme sono di casa, il dato che conta non riguarda le auto. In Finlandia, secondo l'ente per la sicurezza stradale Liikenneturva, la stagione scivolosa va da ottobre ad aprile, e l'incidente tipico di chi va in bici non è uno scontro ma una , di solito su fondo sdrucciolevole o sconnesso. In Svezia uno studio dell'istituto di ricerca VTI sui ciclisti medicati in pronto soccorso ha rilevato che 8 su 10 si erano fatti male in un incidente da soli, senza nessun altro utente della strada coinvolto, e fra gli incidenti legati alla manutenzione stradale la causa più frequente era il ghiaccio. I dati coprono gli anni dal 2007 al 2011: leggili come una tendenza, non come un conteggio attuale.
caduta
In Italia il bilancio più recente di ACI e Istat conta 185 ciclisti morti nel 2024, bici elettriche comprese, contro i 212 del 2023. Il comunicato non distingue le cadute da sole, quindi il dato svedese resta l'indicazione migliore su cosa fa cadere chi pedala d'inverno.
Sul ghiaccio la differenza è netta. Nel test del TCS svizzero su dieci pneumatici per bici, solo le gomme chiodate hanno dato una vera aderenza sul ghiaccio, mentre sull'asfalto la frenata non cambiava in modo misurabile. La regola onesta, quindi, è questa:
Montale se esci prima che passino gli spazzaneve, attraversi tratti non trattati o vivi dove si gela e si disgela di continuo. Liikenneturva consiglia di montarle almeno davanti.
Probabilmente non ti servono se pedali a Roma, Bologna o Bari, o se il tuo tragitto è una ciclabile principale tenuta pulita. È la lezione di Oulu e Bolzano: dove i percorsi sono mantenuti, gran parte di chi pedala d'inverno non usa chiodi.
Non ti salvano nella neve fresca e alta. Lo dice chiaramente anche Schwalbe nelle sue domande frequenti: nella neve profonda neanche i chiodi aiutano.
Quanti chiodi, e dove
Il numero di chiodi cambia parecchio da un modello all'altro. Nella gamma invernale di Schwalbe il Marathon Winter Plus ne ha 240, l'Ice Spiker Pro 402 e lo Schwalbe Winter circa la metà del Marathon Winter Plus. Più chiodi significano più presa sul ghiaccio vivo, ma anche più peso, più attrito di rotolamento e un rumore più forte sull'asfalto asciutto.
Qualche regola pratica:
Tragitti casa-lavoro su fondi misti: una gomma con due file di chiodi, fra 100 e 200 circa, è un buon compromesso.
Percorsi molto ghiacciati, sterrati o strade secondarie con solchi: quattro file, 200 chiodi o più.
Inverni miti intorno allo zero: la guida al ciclismo invernale del progetto europeo Cycle4Climate, guidato dalla città finlandese di Espoo, indica le gomme con metà dei chiodi per queste condizioni e riserva quelle completamente chiodate all'inverno finlandese. Per una valle alpina italiana è il caso più frequente.
Con un budget limitato: inizia dalla ruota anteriore. Se scivola la ruota davanti cadi, se scivola quella dietro di solito riesci a recuperare.
A dicembre il sole tramonta presto in tutta Italia: a Milano il tramonto più anticipato arriva alle 16.39, fra il 9 e il 10 dicembre, a Roma già dal 6 dicembre il sole tramonta alle 16.38. Il rientro dal lavoro, per molti, è interamente al buio.
Il Codice della Strada è chiaro sulle basi:
Dotazioni: l'art. 68 impone luci bianche o gialle davanti, luci rosse e catadiottri rossi dietro. Con un dispositivo di segnalazione visiva mancante o non conforme la sanzione va da 26 a 102 euro.
Quando accenderle: secondo l'art. 153, da mezz'ora dopo il tramonto a mezz'ora prima dell'alba, e anche di giorno in galleria, con nebbia, neve, pioggia forte o in ogni altro caso di scarsa visibilità .
Fuori città : l'art. 182, comma 9-bis obbliga chi pedala fuori dai centri abitati nelle stesse ore, e in galleria a qualsiasi ora, a indossare il giubbotto o le bretelle retroriflettenti ad alta visibilità .
E chi pedala d'inverno non è una minoranza esotica. Un sondaggio di Liikenneturva su 1.073 finlandesi, a marzo 2023, ha rilevato che circa un ciclista su tre aveva pedalato per tutto l'inverno precedente, e il 78% di loro lo considerava sicuro. Fra chi si era fermato, il 54% indicava come motivo il fatto di non sentirsi al sicuro.
"Il tempo d'inverno e le condizioni delle strade non dipendono da te, ma puoi prepararti ad affrontarli."
Leena Piippa, pianificatrice di Liikenneturva, come riportato dal quotidiano online finlandese Verkkouutiset (traduzione dal finlandese)
Prepararsi vuol dire anche fare in modo che la bici d'inverno esista sulla carta. Un paio di gomme chiodate può costare più della bici usata su cui sono montate, e se la bici viene rubata è il numero di telaio che permette alle forze dell'ordine di ricondurla a te. Registrala come la bici estiva, e aggiungi alla descrizione gomme, luci e ogni altra modifica, così la scheda corrisponde alla bici che circola davvero.