Milano ha superato i 330 chilometri di percorsi ciclabili e punta a quota 350, mentre sull'area metropolitana è in costruzione la rete Cambio, circa 750 chilometri di superciclabili che collegheranno i comuni della cintura al centro. L'obiettivo dichiarato è portare al 20% la quota di spostamenti in bicicletta. Se stai pensando di andare al lavoro in bici, o lo fai già , ecco cosa sapere su percorsi, stagioni e sicurezza del mezzo.
La città è piatta. Quando pedali per andare al lavoro cinque giorni su sette, questo conta più di qualsiasi altra cosa. Milano non ha salite degne di nota e la maglia stradale è regolare, il che rende gli attraversamenti da una parte all'altra abbastanza diretti.
Conta anche la distanza. Più di uno spostamento su tre in città è sotto i 5 chilometri e oltre il 70% resta sotto i 15: sono numeri perfetti per la bicicletta, che su quelle percorrenze è spesso più veloce dell'auto una volta contati parcheggio e code.
Il progetto Cambio è la trasformazione più visibile: superciclabili ampie e continue, pensate per collegare l'hinterland al centro senza costringere i ciclisti a dividere la carreggiata con il traffico pesante. Accanto a questa, la rete portante prevista dalle linee guida comunali arriva a 565 chilometri tra rete principale e secondaria, di cui una parte consistente è già realizzata.
Per pianificare, Google Maps in modalità bici funziona bene in città . BikeMi, il bike sharing comunale, è utile per il primo o l'ultimo chilometro quando arrivi in treno, ma per chi pedala tutti i giorni la bici di proprietà resta la scelta pratica: ed è esattamente lì che nasce il problema della sicurezza.
Il problema che riguarda chi pedala ogni giorno
Milano è tra le città italiane più colpite dai furti di biciclette, in un contesto nazionale di circa 320.000 furti annui su un parco di 4 milioni di mezzi. Quanto sia diffuso lo dice l'indagine FIAB: fra i 606 ciclisti milanesi intervistati, 465 avevano subito un furto.
Chi usa una e-bike corre il rischio maggiore. Le e-bike sono ormai il 20% delle biciclette vendute in Italia, 256.000 pezzi nel 2025 secondo ANCMA, e valgono molto più di una bici muscolare. Più valore significa più interesse per chi ruba.
Come proteggere la bici che usi per andare al lavoro
Una bici ferma otto ore davanti alla stazione ha bisogno di più protezione di una lasciata venti minuti davanti al bar. Cosa funziona davvero:
Usa un lucchetto serio, sempre. Un lucchetto a U o una catena certificati Sold Secure Gold sono il minimo. Vincola il telaio e almeno una ruota a una rastrelliera solida. In stazione, scegli i posti sotto videosorveglianza e nelle zone di passaggio. Il confronto tra i modelli è nella guida ai lucchetti.
Cambia posto. Legare la bici alla stessa identica rastrelliera alla stessa ora ogni giorno crea uno schema che i ladri organizzati sanno sfruttare. Varia quando puoi.
Non lasciare accessori. Luci, borse e ciclocomputer vengono con te. Sostituisci sganci rapidi di sella e ruote con bulloneria antifurto.
Registra la bici. È il passaggio che quasi tutti saltano e quasi tutti rimpiangono dopo un furto. Con la bici su Registro Biciclette, numero di telaio, foto e dettagli finiscono in un archivio consultabile. Se te la rubano, la contrassegni dall'app e chiunque la incontri, forze dell'ordine, negozi, acquirenti, vede che è segnalata. In uno studio nordamericano pubblicato da Findings, chi aveva denunciato sia alle forze dell'ordine sia a un registro ha recuperato la bici nel 16% dei casi, contro il 12% di chi si era fermato alla sola denuncia.
Valuta un adesivo QR. Un codice ben visibile sul telaio comunica che la bici è registrata e tracciabile. È un deterrente economico che cambia il calcolo di chi la sta osservando in stazione.
Controlla la tua polizza. Se hai una copertura contro il furto, verifica quali requisiti impone sull'antifurto e su come la bici va legata: le clausole variano parecchio e un dispositivo non conforme può far saltare il rimborso. Avere numero di telaio e foto documentati rende la pratica molto più rapida.
Come iniziare
Se non hai mai usato la bici per andare al lavoro a Milano, prova il percorso in un fine settimana, quando il traffico è più leggero, e verifica dove potrai legarla una volta arrivato. Le ciclabili continue e le direttrici Cambio sono i punti di partenza più tranquilli.
E prima del primo giorno, prenditi cinque minuti per registrare la bici: trova il numero di telaio, di solito sotto il movimento centrale, scatta qualche foto e inserisci i dati. È gratuito, ed è la protezione meno costosa che puoi dare a un mezzo che sta per passare ore incustodito in una delle città italiane più colpite dai furti.
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